parco nazionale d'abruzzo

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ecocultura

Ecocultura



Questa pagina è dedicata al rapporto cultura-natura, ovvero alla cultura cosmica dell'oikos, della natura come cosmo e casa comune di tutti gli esseri, nel senso più lato del termine.

E' volta dunque a dare dei riferimenti sintetici in merito a concezioni, stili di pensiero, correnti ed autori, ma anche forme e opere letterarie, artistiche e cinematografiche, che siano orientati al riconoscimento della natura come origo e mater communis, nonché come senso autentico, valore intrinseco e orizzonte della vita tutta, umana e non umana, e in cui si ritrovi e si esprima tale dimensione di cosmicità, armonia e appartenenza, dell'essere-nel-cosmo e parte di esso, del sapersi figli e del volersi difensori e custodi della natura che ci ha generato, dell'abitare la terra. 

In cui dunque ci si sia rivolti alla physis, ovvero alla "natura" nel senso etimologico e proprio del termine, come l'insieme di ciò che nasce e si dà spontaneamente, per forza propria e per propria autonoma e sorgiva capacità d'essere, un uno-tutto di cui l'essere umano è originariamente ed essenzialmente parte, e in cui solo può realizzare autenticamente, secondo natura e seguendo una via spirituale, il proprio essere ed il proprio destino.
Potremmo dire dunque che l'ecocultura si rivolge all'insieme di ciò che heideggerianamente "spontaneamente sorge e si impone all'esistenza", manifestandosi nella luce dell'essere, come dimensione originaria, fondativa, autentica e destinale dell'esistenza umana e del suo essere nel mondo; un essere umano da intendere dunque autenticamente come parte organica e non scissa, incancrenita e distruttrice di un tutto che la fa nascere, la avvolge, la circonda e la eccede, e che trova in tale capacità di visione olistica della totalità vivente del kosmos il suo stesso senso e il proprio immanente trascendimento.

Un orizzonte in cui si sia fatto dell'essere cosmico dell'uomo, dunque del suo costitutivo essere nel cosmo e per il cosmo, al contempo la sua origine, la sua "natura" propria e la sua essenza, nonché la sua autentica realizzazione d'essere. Ciò che davvero lo rende tale e come tale lo rivela, nella discorde ma consonante armonia del grande polemos dell'essere: il suo daimon, il suo destino.

L'ecocultura, o cultura olistica del kosmos, abita le dimensioni eteree, profonde e dense di echi spirituali dell'esistere nella dimensione del Geviert, il quadrato heideggeriano dell'esistenza autentica, che si situa e si realizza nella compresenza e co-appartenenza originaria del Cielo, della Terra, dei Mortali e degli Immortali. Un quadrato sacro in cui si intrecciano costitutivamente e chiasticamente il visibile e l'invisibile, l'umano e il non umano, l'immanenza e la trascendenza, il contingente e l'eterno.


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